Cessazione della Poligamia

Gli oppositori della chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni ( chiesa mormone), o persino quelli che sono semplicemente curiosi, tendono ad avere due domande sulla cessazione della poligamia: perché cessò, e cessò?

Alcuni asseriscono che il profeta Wilford Woodruff abbia agito per acume politico piuttosto che per rivelazione.  Asseriscono che la poligamia cessò cosicché l’ Utah potesse raggiungere la statalità, e niente più.  O potrebbero affermare che  la poligamia non finì dopo il 1890, così, la rivelazione era una bugia e i Mormoni possono praticare la poligamia ancor oggi.

La realtà è sia semplice e più complesso.  In breve, il Manifesto del 1890 non era inteso per finire la poligamia, ma il “Secondo Manifesto” del 1904 lo era e lo fece.

Nel periodo fra il 1890 e il 1904, i matrimoni poligami erano ancora celebrati e la coabitazione continuava.  Dopo il 1904, questo finì.  Lo scopo di questo articolo è di spiegare lo scopo dei manifesti, ed anche perché l’obbedienza al governo con il governo non fu immediata.  Il primo Manifesto, per esempio, fu politico.  Ma era anche ispirato da Dio.

Presentiamo qualche contesto.  Dall’inizio, e ben prima della pratica della poligamia, i Mormoni avevano sofferto un’amara persecuzione per le loro credenze.  Erano stati cacciati da uno stato all’altro.  Il territorio dell’ Utah fu il primo posto in cui poterono insediarsi stabilmente.  Ma, sebbene non fossero stati cacciati a causa di essa, la poligamia causò un sollevamento nazionale che non sarebbe finito.

Atti del Congresso e incursioni

Il Morrill Act del 1862 bandiva poligamia e bigamia nei territori dell’ U.S.A e indicava anche la proprietà della chiesa con la clausola che nessuna organizzazione religiosa poteva possedere  più di cinquantamila dollari di valore.

I congressisti avrebbero più tardi assicurato la chiesa cattolica che la regola non si applicava ad essa , l’unico bersaglio era la chiesa SUG.  Tuttavia, il Morrill Act in se stesso non fu rinforzato—nessuno sarebbe stato arrestato o accusato di poligamia.  Non ancora.  Ma le implicazioni erano terribili.

Una commissione del congresso  nel 1860 aveva dichiarato che “E’ competenza del Congresso dichiarare atto criminale ogni  atto che non era stato autorizzato o sanzionato dai casi della Costituzione.”  Essenzialmente, le credenze religiose erano protette sotto il primo emendamento.

I Congressisti ammettevano apertamente che intendevano rimuovere il mormonismo dall’ Utah.

E sarebbe peggiorato. Il Poland Act del 1874 avrebbe reso più fattibile il  perseguire la  poligamia. Nel 1879 il segretario di Brigham Young, George Reynold, fu processato con successo per poligamia.

Poi venne l’ Edmunds Act del 1882.  Questo rendeva “ la coabitazione con più di una donna” un crimine, che in qualche modo era ironico, considerando che molte persone avevano amanti a quel tempo.  (Tenere amanti naturalmente non era proibito)  Persone che non credevano nella poligamia non potevano accusare i poligami.

Più seriamente, i poligami e le loro mogli non potevano detenere nessun incarico in ogni territorio, o persino votare.  Senza la possibilità dei mormoni di votare gli anti-mormoni riempivano i posti territoriali e presero il controllo del sistema educativo.

Sarebbe peggiorato.  A metà degli anni-1880, dozzine di marescialli federali si riversarono giù in Idaho e Utah in quello che più tardi sarebbe stato chiamato “il Raid.”  Il loro scopo era l’arresto e la persecuzione dei poligami come poligami.

Per il 1886, ogni insediamento Mormone  negli  U.S. A era stato invaso da questi marescialli federali.  Irrompevano nelle case nel mezzo della notte, chiedevano ai bambini dei loro genitori, e usavano una rete di informatori per determinare chi era poligamo  . . . o chi avrebbe potuto essere, che, in molti casi, era considerato abbastanza buono.  Alcuni uomini mormoni fuggirono in Canada o in Mexico per sfuggire alla cattura, ma molti non lo fecero.  Almeno uno fu ucciso nel corso dell’arresto.

La definizione di coabitazione era anche pericolosamente vasta.  Il fardello della prova era sul difensore. Le loro mogli non avrebbero potuto essere sostenute, anche se avessero vissuto in case separate.  La separazione doveva essere completa, il ché, in effetti era abbandono.

L’ Edmunds-Tucker Act del 1887 aggiunse altre leggi contro i mormoni. Per esempio, la loro milizia territoriale fu abolita, fornicazione e adulterio divennero veramente  illegali (poiché la poligamia era vista come l’una o l’altro, o abbastanza simili), e i figli nati dai poligami non potevano ereditare da loro.

I tribunali abusavano del loro potere anche senza una vera legislazione.  Alcuni giudici avrebbero processato i poligami per coabitazione basata su, diciamo un anno (ogni anno vissuto con due mogli invece di una rappresentava un caso separato), allo scopo di trattenere i poligami a tempo indefinito, anche se questa pratica alla fine fu ritirata.

Quando l’ Edmund-Tucker Act permise alle mogli di testimoniare contro i loro mariti, alcuni tribunali tentarono di costringere le donne a testimoniare, per quanto questo fosse illegale.

I mormoni scoprirono che essere processati non era essere condannati.  E ci furono molti processi.  Dal 1871 al 1896, ci furono 2,500 casi criminali conservati fra i registri  dei tribunali dell’ Utah e il 95 %  di questi processi furono tenuti per “crimini sessuali” come fornicazione e adulterio.

Significativamente, erano per la maggior parte (se non solo) poligami ad essere processati per fornicazione o adulterio—nessuno si prese la briga di disturbare quegli uomini che avevano delle amanti, per esempio.  Persino così, nemmeno nel New England dei Puritani i temi sessuali vennero perseguiti così pesantemente.

Wilford Woodruff e il primo Manifesto

Wilford Woodruff divenne Presidente della chiesa mormone dopo che il suo predecessore il Presidente, John Taylor, morì in latitanza.

Per due volte (una nel 1887, l’altra nel 1888), Woodruff chiese al Quorum se non sarebbe stato meglio cessare la poligamia seguendo la legge  per la salvezza fisica o temporale della chiesa.

In entrambi i casi essi decisero che la si poteva cessare solo col consenso del Signore.  Il Presidente Woodruff avrebbe chiesto al Signore dopo la seconda volta e avrebbe ricevuto una rivelazione di non smetterla. La chiesa non poteva cambiare le sue pratiche solo per la pressione sociale e legale.

Nel maggio 1890, fu introdotta al congresso una legge che avrebbe impedito a tutti i Santi degli Ultimi Giorni di detenere delle cariche o di votare, sia che praticassero la poligamia o no.

Per la metà di maggio, il governo stava insistendo che la chiesa rinunciasse ufficialmente alla poligamia.  Siccome la  Corte Suprema aveva detto che la Edmunds-Tucker  era costituzionale, il governo poteva confiscare tutte le proprietà della chiesa—persino i templi.  Il governo aveva promesso in precedenza di non farlo, ma la sua promessa non sarebbe stata mantenuta.

Poiché nel credo mormone i templi sono essenziali alla salvezza, questo fu un colpo forte.  Allo stesso tempo, la Commissione dell’ Utah riferì che i  dirigenti mormoni stavano tuttora celebrando matrimoni plurimi.  I  dirigenti della chiesa credettero di essere accusati di aver celebrato questi matrimoni plurimi in Utah (ma non era vero —essi avevano smesso nel 1889).

Infatti, John Taylor aveva fatto calare l’eccessivo ammontare di matrimoni plurimi celebrati, e allo stesso modo Wilford Woodruff aveva tenuto il numero basso.  Cionondimeno la chiesa era sull’orlo della distruzione.  Così alcuni, dirigenti della chiesa volevano fare una dichiarazione ufficiale sul fatto che i matrimoni poligami  non si celebravano più in Utah.

Wilford Woodruff andò dal Signore.  In risposta, gli fu data una visione per rivelazione, di ciò che sarebbe accaduto se il matrimonio plurimo non fosse cessato.  Gli venne mostrato che la chiesa avrebbe sofferto:

“La confisca e la perdita di tutti i templi, l’interruzione delle ordinanze fatte là dentro, sia per i vivi che per i morti e l’imprigionamento della Prima Presidenza e dei Dodici Apostoli e dei capifamiglia della chiesa, oltre alla confisca delle loro proprietà  (anche di coloro che non seguivano questa pratica); o, dopo aver fatto e sofferto a causa della nostra aderenza a questo principio, cessarne la pratica e sottomettersi alla legge, e facendo così lasciare a casa i profeti, gli apostoli, e i capifamiglia, così che essi possano istruire il popolo e svolgere i doveri della chiesa e lasciare anche i templi in mano dei santi, così che essi possano svolgere le ordinanze del Vangelo, sia per i vivi che per i morti ” (Official Declaration—1, brani da tre discorsi del Presidente Wilford Woodruff Rioguardanti il Manifesto).

Mentre Wilford Woodruff entrava nel suo ufficio adesso la mattina del 24 settembre 1890, disse al vescovo John R. Winder e al Presidente George Q. Cannon che la notte prima non aveva dormito tanto.

Aveva lottato “tutta la notte col Signore riguardo a ciò che si doveva fare nelle attuali circostanze della chiesa.”  Il Manifesto fu il risultato.

I  dirigenti della chiesa l’approvarono con qualche leggera modifica.  Il giorno dopo i giornali della nazione riportarono l’evento.  La prima settimana d’ ottobre, il delegato territoriale dell’Utah, John T. Caine, informò la Prima Presidenza del rifiuto del governo americano di riconoscere il Manifesto a meno che non fosse stato accettato ufficialmente alla conferenza generale della chiesa.

La conferenza generale si tenne sabato mattina il 4 ottobre 1890.  Il Manifesto fu letto ai santi presenti e ricevette un sostegno unanime.

Il Presidente Cannon poi parlò ed espose davanti alla congregazione la posizione  della chiesa riguardo alla dottrina del matrimonio plurimo.  Spiegò che i membri avevano accettato la dottrina come era stata data per rivelazione dal Signore, e avevano sofferto molto nel tentare di viverla.

Ogni possibile processo legale era stato tentato presso il governo per proteggerla e garantire i diritti dei santi. Tuttavia il governo aveva tolto loro altri diritti causando persino più sofferenza. Persino malgrado tutta la pressione posta dai capi del governo i dirigenti della chiesa avevano obbedito alla legge di Dio fino a quando non mandò una rivelazione che la pratica del matrimonio plurimo doveva smettere.

Concluse dichiarando che il   Manifesto veniva da Dio e che era sostenuto dalle Autorità Generali della chiesa.  Chiese ai santi di rivolgersi al Signore in preghiera, per ricevere da lui una conferma della verità. Il Presidente Woodruff concluse la conferenza con questa testimonianza:

Voglio dire a tutta Israele che il passo che ho intrapreso nell’emettere questo manifesto non è stato senza una preghiera seria davanti al Signore.  Sto per andare nel mondo degli spiriti (era in età avanzata)….Mi aspetto di incontrare il volto del mio Padre Celeste  ….ho fatto il mio dovere e la nazione di cui noi facciamo parte dev’essere responsabile di quello che è stato fatto in merito a questo principio. Dico a Israele, il Signore non permetterà mai a me o ad alcun altro che stia come presidente di questa chiesa vi faccia sbagliare.

Non è nel programma.  Non è nella mente di Dio.  Se tentassi di farlo il Signore mi toglierebbe dal mio posto, e così con ogni altro uomo che tenta di guidare I figli degli uomini  lontano dagli oracoli di Dio e dal loro dovere (Millennial Star, 24 Nov 1990).

Le relazioni col governo Americano migliorarono e le irruzioni cessarono.

Si capiva che ai mariti  non sarebbe stato richiesto di ripudiare le loro mogli attuali o i loro figli.  Era vero che la poligamia fu ristretta severamente, specie nel  territorio, ma la pratica sarebbe continuata per un certo numero di anni.  Sebbene la coabitazione fosse proibita, anche questa continuò.

Nel 1894 il Presidente Grover Cleveland diede un’amnistia generale agli uomini che non praticavano la poligamia sin dal 1890.  Nel 1893  le proprietà della chiesa furono restituite.

Si rinnovò la richiesta che lo Utah divenisse uno stato.  Furono aboliti due partiti politici — il partito del popolo di orientamento mormone, e il Partito Liberale anti-mormone.

L’obiettivo era di portare la politica dell’ Utah più in linea col sistema politico nazionale. I mormoni aderirono alla Democrazia, perché i dirigenti repubblicani erano stati per la maggior parte responsabili  della recente persecuzione della chiesa.  Per creare un equilibrio politico, comunque, i Santi degli Ultimi Giorni furono incoraggiati dai loro dirigenti a unirsi a entrambi i partiti.  Nel 1894-95 Utah crearono una costituzione di stato che disapprovava la pratica della poligamia.  Il 4 gennaio 1896, lo Utah divenne uno stato.

Nel 1896, la chiesa emise un manifesto politico garantendo la separazione fra chiesa e  stato, e l’intenzione della chiesa era di non ledere i diritti politici dei cittadini.

Il Secondo Manifesto e la fine della poligamia

Sotto Joseph F. Smith, la poligamia mormone sarebbe finita di sicuro.  Il caso del Senatore Reed Smoot avrebbe messo di nuovo una pressione sulla chiesa.  Reed Smoot non aveva potuto occupare il suo seggio al Senato, perché si percepiva che i mormoni praticavano ancora la poligamia. Il profeta si volse al Signore .

Allora giunse il Secondo Manifesto nel 1904.

Questo indicava che la chiesa stessa indicava non aveva sanzionato i nuovi matrimoni (tecnicamente corretto) e che la punizione per chi continuava la pratica era la scomunica.

Sfortunatamente, due membri del Quorum dei Dodici Apostoli, John W. Taylor e Matthias F. Cowley, non erano in armonia  coi loro colleghi in merito allo scopo e al significato del Manifesto originale, e non potevano essere d’accordo col secondo pronunciamento emesso dal presidente Smith.

Dopo le udienze di Smoot, questi due apostoli presentarono le loro dimissioni dal Quorum.  Era noto che essi avevano celebrato matrimoni plurimi da quando era stato emesso il primo manifesto.

Le loro dimissioni fecero molto per simboleggiare che il matrimonio plurimo era davvero finito. Sei anni dopo, John W. Taylor fu scomunicato per aver preso una moglie plurima dopo le sue dimissioni dai Dodici. L’anziano Cowley, sebbene non fu mai  rinstallato nel Quorum dei Dodici, cionondimeno restò fedele alla chiesa.

Questo secondo manifesto stava come dottrina.  Il Signore aveva finito la poligamia.

Oggi, la poligamia non è praticata e quelli che lo fanno sono scomunicati. E’ stato così per più di cent’anni.  Coloro che la praticano ai giorni nostri non sono membri della chiesa

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